Progetto Mabe – 3

 

Il Progetto Mabe

Il progetto, iniziato a gennaio 2010, è coordinato dall’ Università Ca’ Foscari di Venezia, ha una durata di 2 anni e si propone di realizzare, a partire da un’indagine europea sul fenomeno del bullismo, una serie di interventi formativi dedicati alla sensibilizzazione dei docenti e degli studenti.

Il carattere innovativo dell’intervento risiede nell’idea che, per contrastare e prevenire il fenomeno del bullismo, serva un’azione di sistema basata su 3 pilastri.

Il primo pilastro è relativo alla necessità di sviluppare e proporre ai docenti, un dispositivo di Alta Formazione sulla tematica. Questa scelta è motivata dalla necessità che docenti ed operatori dell’educazione non formale, acquisiscano quell’insieme di strumenti rispondenti a requisiti di contenuto, di metodologia e di valutazione di qualità per una corretta e più consapevole gestione del fenomeno. Attraverso questo dispositivo, i docenti avranno modo di acquisire, oltre alle conoscenze teoriche di base, anche una serie di pratiche utili ad accompagnare il loro percorso attraverso questa importante tematica.

Il secondo pilastro, punto focale del progetto, risiede nella consapevolezza che la prevenzione del bullismo va oltre le potenziali competenze dei docenti e degli operatori e che, per promuovere una maggiore conoscenza del fenomeno e contrastare l’insorgere di queste situazioni sia, necessario che anche studenti e genitori dispongano di strumenti adeguati.

Per raggiungere questo importante obiettivo il progetto punta ad un approccio di peer-education e di problem-solving che sia capace di coinvolgere attivamente gli studenti e le loro famiglie, in direzione di una maggiore responsabilizzazione dei soggetti.

Il terzo pilastro si fonda sull’intezione di dar vita ad una comunità di pratica intorno al tema del bullismo, che coinvolga i professionisti dell’educazione formale e non formale. La sua costruzione inizierà nel corso delle attività di formazione, attraverso la partecipazione dei soggetti coinvolti ai forum di confronto online e proseguirà attraverso esperienze di mobilità e di scambio.

Il progetto prevede altresì la realizzazione di spettacoli culturali e attività ricreative come strumenti di sensibilizzazione e di coinvolgimento delle comunità locali associate al progetto sul tema della violenza. Quest’approccio sarà anche replicato a livello europeo, attraverso l’organizzazione di una rassegna internazionale di “Arti del Racconto sul Bullismo”.